NUTRIZIONE IGIENISTA: ANTROPOLOGIA ALIMENTARE, STRATEGIE ENERGETICHE E CONSAPEVOLEZZA NUTRIZIONALE

LA RIVOLUZIONE DELLA NUTRIZIONE

IGIENISMO, UN NUOVO APPROCCIO NUTRIZIONALE PER UN CORPO SANO, SENZA GRASSO E CON TANTA ENERGIA. BARRIERA ANTI-AGE.

MA PRIMA DI INIZIARE con questo nuovo approccio nutrizionale riflettiamo sulle seguenti domande

PERCHE’ SI INGRASSA? Ecco le risposte che generalmente vengono date:
-perché si mangia troppo – perché si mangia male – perché non si fa attività fisica.

NO! Non sono questi i motivi!
Ed infatti….. perché allora, c’è chi mangia molto, mangia male e non fa attività fisica ed è magro?

ed ancora….PERCHE’ CI SI AMMALA? Anche qui le risposte che vengono date sono:
-perché introduciamo sostanze tossiche e si respira aria inquinata -perché veniamo attaccati da virus e batteri -perché si fuma e si bevono superalcolici.

NO, non sono solo questi i motivi. Ce ne sono anche altri.
Ed infatti….. perché allora, ci sono persone che mangiano bene, vivono in ambienti non inquinati, fanno molto movimento, non fumano e non bevono alcool e, nonostante tutto questo, ahimè, si ammalano di cancro o altre malattie gravi? Forse perché sono sfortunate? No, cari miei, non dipende
neanche dalla sfortuna, ma ci sono cause ben precise!

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di come essere in forma ed in salute

con un nuovo e rivoluzionario approccio nutrizionale

il metodo I.N.DI.CO

(Igienismo Naturale, Digiuno, Consapevolezza)

Su cosa si basa il metodo INDICO?

1) NUTRIZIONE
2) DIGIUNO
3) CONTROLLO DELLE EMOZIONI

  • Quali cibi introdurre
  • Antropologia Alimentare
  • Logica della Natura
  • Adeguato intervallo di tempo fra due pasti
  • Lavoro sui condizionamenti – epigenetica

INIZIAMO!

….una nuova vita, un nuovo corpo,
in salute, in forma e con tanta energia

PARTE 1 - IGIENISMO NATURALE

L’igienismo naturale è uno stile di vita che ti permette di essere in forma, pieno di energia ed in ottima salute per il resto della tua vita.

Chiamato anche Igienismo, Natural Hygiene o Igiene Naturale, è stata una scoperta che ha letteralmente cambiato la mia visione della salute e della malattia.             

Viaggio alla scoperta dell'igienismo naturale

Dalla sua nascita ad oggi molte cose son cambiate e i ritmi frenetici di vita attuali sono ben differenti rispetto al passato.
Per questo anche l’igienismo naturale si è evoluto nel tempo, pur non alterando mai i principi dei suoi padri fondatori.
Quindi partiamo dal principio è vediamo come tutto è iniziato.

Combattere la malattia non garantisce la salute

Poco dopo la laurea – intorno agli anni 80 – facevo l’omeopata e naturopata, seguendo la medicina naturale di Costacurta.
In quel periodo, un libro sull’igienismo naturale dei coniugi Diamond colpì la mia attenzione.

Non ricordo le esatte parole, ma fu proprio la loro storia che mi convinse ad approfondire:
“…volevo iscrivermi a medicina perché ho sempre sognato di essere un medico, leggendo il piano di studi universitario chiesi in segreteria:
<<Mi piace. Tutto molto interessante però manca la materia che per me è più importante: come recuperare la salute, stare bene ed essere in forma …>>
<<No, qui noi studiamo le malattie.>>
<<Sì, va bene studiare le malattie però io vorrei studiare anche come si fa a stare bene.>>
<<No, qui studiamo solo le malattie e come combatterle o al limite prevenirle.>>
<<Ma se io voglio diventare ricco, non studio la povertà e come si diventa poveri. Se voglio diventare ricco, studio i ricchi e come fanno a diventarlo. Combattere i poveri non farà diventare ricco né me né loro.>>

Allo stesso modo, capii che non bastava combattere la malattia per far sì che i pazienti potessero recuperare la salute e vivere pieni di energia.

L’igienismo naturale non cura ne combatte le malattie

L’Igienismo naturale mostra alle persone la via per stare bene, è uno stile di vita che le aiuta ad essere in forma, forti e sani, di modo che non siano più deboli e malati.

Non siamo noi a curare ma è il corpo che recupera naturalmente la salute.
Insomma, cambia totalmente la prospettiva.

Cosa è la malattia secondo l’igienismo

Spesso quando parliamo della malattia, è come se fosse un qualcosa che ci viene dall’esterno. Un’astrazione che ha un inizio, un corpo e un epilogo.
Ma in realtà, quella che noi chiamiamo malattia, è la nostra reazione ad ambienti interni ed esterni che stiamo vivendo.
Dal punto di vista dell’igienismo naturale, la malattia è il modo con cui il corpo reagisce a qualcosa di esterno o di interno.

Rifletti su quale suona meglio:

malattia – un modo di reagire degli organismi.
malattia – un qualcosa che viene agli organismi viventi.

La senti la differenza? Se è una reazione è in mio potere. 
Se invece è “qualcosa che viene” non lo è, sono impotente.

Il significato dei sintomi

Una persona va dal medico perché ha il bruciore di stomaco. Il medico gli da una medicina e il bruciore passa. Fine della storia.

Ma ora il punto è: “Hai curato il tuo bruciore di stomaco o hai semplicemente spento la sirena d’allarme?”

Qual era il significato del tuo bruciore di stomaco? Era dovuto a un forte stress, a qualcosa che hai mangiato e che non ti ha fatto bene o c’è qualcos’altro? Ma soprattutto, ti sei chiesto cosa puoi fare per evitare che ti venga di nuovo o sfoci in qualcosa di più grave?

Zittire il sintomo ti da sollievo nel breve termine, ma può essere devastante nel lungo periodo, se non fai ciò che va fatto per curare davvero quel bruciore.

Quello che sto cercando di dirti è che il nostro organismo, attraverso i sintomi, cerca di avvisarci che c’è qualcosa che non va e che devi assolutamente cambiare.

La malattia non è il vero problema

Immagina una stanza che si riempie di gas.
Fin quando questo è poco, la stanza non reagisce, ma se supera il livello di guardia, scatta un allarme sonoro e aspirante che butta fuori il gas.

L’allarme mi serve per capire che c’è un problema e molte volte quello che butta fuori è la soluzione.

Qui inizi ora a capire il punto di vista igienista rispetto a quelle che noi riteniamo malattie.

La diarrea è un allarme, ma a volte è anche la soluzione. Idem il vomito, per fare i primi esempi.
Non sempre è così, però nella maggior parte dei casi potrebbe esserlo, secondo quello che noi chiamiamo il modello igienista.

Per l’igienismo naturale, ogni sintomo è una strategia di sopravvivenza. Non solo, oltre ad essere una strategia di sopravvivenza, è anche un avvertimento e un modo per ottenere un risultato.

Dovremmo ringraziare il dolore, perché ci tiene in vita!

Il dolore è lo strumento che la natura ci ha dato per mantenere la nostra integrità fisica.

Immagina come sarebbe la tua vita se non potessi percepire il dolore?
Rischieresti di tagliarti, bruciarti e morire dissanguato, senza neanche rendertene conto. E questi sono solo alcuni degli esempi. 
Stai rivalutando adesso il tuo bruciore di stomaco?

Il dolore è il modo con cui il nostro corpo ci comunica che dobbiamo allontanarci da una determinata situazione.

Ora, immagina un bambino che a un certo punto afferra la gonna della mamma con una mano e la chiama: “Mamma mamma!” – e lei non lo sta a sentire. Il bambino intrepido afferra la gonna con due mani ed alza la voce:”Mamma mamma!” – e lei ancora non lo ascolta.
Adesso, il bambino che vuole attenzione, inizia a urlare:”Mamma mamma!” – tira anche calci e perde le staffe.
Solo a questo punto la mamma si sveglia, alza lo sguardo dal telefonino e risponde: “Ma cosa ti sta succedendo?“

Con il nostro corpo, noi non ci comportiamo poi così diversamente.

Spesso diamo importanza al dolore solo quando diventa insopportabile e, a volte, è troppo tardi.

Tolleranza e reattività

Ricorda che per l’Igiene Naturale c’è il concetto di Tolleranza e Reattività. 

Tolleranza vuol dire che il corpo tollera. 
Reattività vuol dire che reagisce e combatte.

Io non fumo da trent’anni, mi accendo una sigaretta, inizio a tossire e penso: “Mamma mia come sono debole, non riesco a sopportare neanche due tiri. Quella persona ne fuma tre al giorno e non ha niente, è più forte di me.“

Si arriva a pensare questo spesso, giusto? Ma cosa succede realmente nel nostro corpo?

Faccio un tiro di Sigaretta, arriva una sostanza estranea e il mio organismo dice: “Questo è veleno, buttalo fuori.” – Come fa a dirmelo? Tosse e fastidio rispetto ad esso. Quando poi inizi ad iniettare in corpo questo veleno tutti i giorni, il corpo, per quieto vivere, inizia a tollerarlo.

Ora immagina di andare in montagna e respirare aria pura per un mese, dopo rientri in città e nei primi giorni inizi a tossire e lacrimare.
Cosa è successo?

Semplicemente il corpo, ripulitosi in montagna, ha reagito all’inquinamento.
Ma poi i giorni passano e il corpo, come strategia di sopravvivenza, inizia a tollerare quell’inquinamento e smetti di tossire e di lacrimare.

Questa capacità dell’organismo di adattarsi e di tollerare ci permette di sopravvivere ma, sul lungo termine il prezzo da pagare spesso è parecchio alto, a seconda dei casi. In sostanza, più teniamo il nostro organismo pulito, sano e pieno di energie, più forte sarà la sua capacità di reagire.

Spesso tosse, febbre, diarrea, vomito ed altri sintomi, sono semplicemente la reazione di un corpo sano.

Tieni presente che non sempre è così, bisogna sempre vedere i casi singolarmente. Ma comprendere questo concetto è fondamentale per comprendere l’igienismo naturale.

Cos’è l’Energia per il nostro corpo?

Ok, ma quindi come tengo pulito e reattivo il mio organismo?
Innanzitutto devi comprendere come il corpo utilizza le “energie”, secondo il modello igienista.

Noi utilizziamo le energie per vivere.
Ne utilizziamo un’abbondante parte per la vita di relazione, ovvero tutto ciò che faccio da quando mi alzo fino a quando vado a dormire.

Poi utilizziamo anche le energie per digerire. E, attraverso il processo digestivo, recuperiamo energia dagli alimenti.

Infine, utilizziamo anche l’energia per la pulizia del sistema.
Fegato, reni e polmoni che sono gli organi più importanti della disintossicazione, hanno bisogno di energia per mantenere il sangue pulito.

Quindi l‘energia viene utilizzata dal corpo per:

Sopravvivere (tra cui è compresa la vita di relazione).
Digerire e trasformare il cibo in nuova energia a disposizione.
Tenere il sangue pulito attraverso la pulizia del sistema.

Ma in realtà utilizziamo una parte dell’energia anche per stare in stand by.
Ovvero, se non faccio niente, utilizzo comunque le energie strettamente per vivere. Il minimo indispensabile per mantenere la temperatura costante, far battere il cuore, movimenti interni.

In che ordine il corpo utilizza le energie?

La sopravvivenza viene prima della digestione e la pulizia del sistema viene dopo entrambe.

Se la casa è sporca e ho la casa invasa da cavallette aliene, è più importante per me pulire casa o sparare alle cavallette aliene?
La sopravvivenza viene prima della pulizia di casa. Ma anche il cucinare molte volte viene prima, perché se non c’è da mangiare non ho le energie per pulire casa.

In poche parole, durante le nostre frenetiche giornate, il nostro corpo ha sempre poco tempo da dedicare alla pulizia del sistema, perché costantemente sul fronte, impegnato nella sopravvivenza (vita di relazione, lavoro, preoccupazioni, etc.) e la digestione.

Come riuscire quindi a pulire il nostro organismo e stare bene?

L’unico modo che ho per apportare energie a fegato, reni e polmoni, è quello di entrare in uno stato di tranquillità.

Mentre per portare energia alla testa basta che penso a qualcosa, per portare energia all’apparato digerente basta che mangio, per portare energia ai muscoli basta che corro, l’unico modo che ho per portare energia a fegato, reni e polmoni, è quello indiretto di non fare niente, e mettere quindi a riposo gli altri sistemi.

Quando siamo tranquilli e l’apparato digerente è a riposo, fegato, reni e polmoni si attivano e iniziano il loro lavoro.
Ecco perché uno degli strumenti più efficaci per recuperare la salute, utilizzato nell’igienismo naturale, è il digiuno.

Paradossalmente, mettendo a riposo al sistema, permettiamo al corpo di utilizzare la sua capacità innata di autoguarigione.
Questo sembra quasi impossibile nella “moderna” e sempre di fretta società in cui viviamo. Per questo sono nati i soggiorni igienisti disintossicanti.

Ma questo è solo l’inizio…

Quanto detto fino ad ora, non è che un piccolo assaggio. Sull’igienismo naturale o Natural Hygiene, così come è il suo nome originale, c’è ancora parecchio altro da dire.

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PARTE 2 - DIGIUNO TERAPEUTICO E PREVENTIVO

… e come buona abitudine di vita per salute e benessere

Oggi pare che il digiuno terapeutico – che sia completo, breve, a intermittenza o di altro tipo – sia l’ultima grande trovata per vendere ulteriori libri.

Ma in realtà il digiuno è lo stato naturale di tutti gli animali, compreso l’uomo, intervallato da brevi fasi di digestione.

Cosa è il digiuno

Il digiuno è il mezzo che la natura utilizza per liberare il corpo dai tessuti “malati”, dagli accumuli di scorie e tossine.

Il nostro metabolismo si regge infatti su due attività in equilibrio:

> l’anabolismo (costruzione)
> e il catabolismo (distruzione di materia organica)

In ogni organismo vivente il cibo – dopo essere stato digerito – viene assimilato dalle cellule che, a loro volta, si nutrono di ciò che è utile ed eliminano ciò che non serve: le scorie metaboliche (catabolismi).

Quando il corpo funziona bene, questi “rifiuti” vengono poi eliminati ogni giorno attraverso gli organi escretori (reni, fegato, intestini, pelle, vie respiratorie, ecc.)

Perché fare un digiuno terapeutico

Il nostro corpo per digerire e assimilare i nutrienti consuma molte energie, soprattutto con i cibi troppo elaborati.

Ecco perché mangiare in continuazione paradossalmente toglie energie al nostro organismo, perché impegnate continuamente nel processo di digestione, assimilazione ed eliminazione delle scorie (attività catabolica).

Durante il digiuno, non assumendo cibo dall’esterno, il corpo si nutre delle proprie riserve con il processo dell’autolisi (digestione dei propri tessuti), facendo così una pulizia profonda del nostro sistema.
In altre parole,  permettiamo al nostro corpo di mettere in atto la vis medicatrix naturae, la forza guaritrice della natura che esiste dentro ognuno di noi.

Non confondere con l’inedia – C’è molta confusione riguardo il termine “digiuno”.
Molti non si rendono conto che esso è lo stato naturale dell’essere umano, interrotto solo da brevi intervalli in cui ci alimentiamo.

Un tempo non era disponibile tutto il cibo di cui si dispone adesso eppure esistevano uomini più forti e resistenti di quanti ce ne siano ora.

L’abbondanza di cibo di cui disponiamo al giorno d’oggi, paradossalmente ci fa più male che bene.

Quando l’uomo è nel suo stato naturale, ovvero non è impegnato nei processi digestivi, il corpo ne approfitta per fare pulizia interna e profonda.
Questa pulizia avviene per ordine: viene metabolizzato prima il grasso, il glicogeno epatico e le cisti, i tumori, gli ascessi, la cellulite, gli edemi, i trombi, etc.

Mentre le strutture “nobili” fondamentali per la sopravvivenza sono utilizzati solo nell’ultima fase, quando inizia “l’inedia”.
Questa è la fase in cui non bisognerebbe mai arrivare, per questo è consigliabile le prime volte partecipare a dei gruppi di digiuno assistiti da un medico.

La riscoperta della chetogenesi

Oggi si parla parecchio anche di dieta chetogenica, come l’ultima grande trovata per “dimagrire”.
Ma in realtà, la chetogenesi è sempre stata parte integrante del digiuno.

Infatti sia con il digiuno sia con la dieta chetogenica, riabituiamo l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia.

Guarda il video di approfondimento:

Quando non praticare il digiuno?

Un’altra cosa da sapere è che la maggior parte dei libri sul digiuno sono stato scritti negli anni 30, 40, 50 e noi, come esseri umani, siamo decisamente cambiati.

Con l’attuale stile di vita e livello di nutrizione è cambiato il modo in cui riusciamo a gestire il digiuno.
Negli anni 30 o 40, ad esempio, era normale far digiunare le persone 30, 40, 50 giorni per ottenere dei risultati. Ma attualmente non è più consigliato, neanche dagli igienisti più tradizionalisti, in quanto non più adatto alla popolazione attuale.

Il digiuno terapeutico, che sia quello igienista o di altro tipo, è da escludere tassativamente solo in pochissimi casi:

  • la carenza nutritiva “reale” (assai rara nella nostra società);
  • la ‘paura ossessiva’;
  • la gravidanza, al massimo si possono praticare digiuni molto brevi, tenendo presente che nei primi mesi potrebbe essere in relazione con aborti spontanei;
  • persone che hanno subito “trapianti”. Non ho esperienze dirette ma considera che durante il digiuno si rafforza il sistema immunitario, mentre nelle persone con trapianto si cerca di sedarlo per evitare il rigetto;
  • troppo magri;
  • persone sotto terapia farmacologica sono da valutare attentamente;
  • insufficenze renale, cirrosi, etc.

L’esperto terapeuta igienista può sempre valutare caso per caso l’utilità e la durata del digiuno secondo la propria esperienza.

Cosa può succedere durante un digiuno teraputico?

Durante il digiuno terapeutico igienista, ovvero il riposo fisiologico, l’organismo inizia ad eliminare tossine.

Diminuisce il peso e si ha un senso di fame solo per i primi giorni (poi sparisce quasi completamente).

Gli organi sensoriali si affinano:

  • l’odorato è più sensibile;
  • gli occhi diventano più chiari e brillanti;
  • la vista e l’udito possono migliorare e con la ri-alimentazione ci si accorge di una migliore, “eccezionale” sensitività gustativa;
  • in genere ci si sente più tranquilli e rilassati;
  • le facoltà mentali – intorpidite nei primi giorni – si potenziano;
  • il desiderio sessuale può diminuire;
  • le mestruazioni generalmente arrivano in anticipo e possono essere anche più abbondanti;
  • il sonno migliora e bastano meno ore per sentirsi riposati;
  • le forze possono diminuire ma molti si sentono pieni di energie;
  • la lingua diventa patinosa e spesso avverte un “orribile” sapore in bocca;
  • l’alito e il sudore possono diventare anche “fetidi”;
  • le urine diventano più abbondanti e si possono colorare di scuro (spesso diventano più dense ed emanano un cattivo odore.)

 

Molti “digiunanti” hanno paura di “puzzare”, ma questo è uno scotto spesso necessario.
Quando fai le grandi pulizie in casa, produci egualmente “sporcizia” e nessuno si è mai vergognato di riempire bustoni su bustoni per buttarli.

La crisi di disintossicazione

Durante il digiuno terapeutico non esiste una regola che vale per tutti.
Alcuni si sentono forti altri deboli, c’è chi è euforico e chi triste, chi ha fame e chi no, chi ha malesseri o crisi di eliminazione e chi sta bene, a volte benissimo.

Durante i primi giorni del digiuno (qualche volta anche a digiuno inoltrato) si possono avvertire dei malesseri e dei disturbi interpretati come crisi.
Queste “crisi” sono fisiologiche, dovute all’eliminazione della tossiemia. L’organismo rivive le malattie del passato e disintossica gli organi che ne hanno bisogno.

Vi è una rivisitazione a ritroso delle malattie vissute dal paziente. Si inizia con le patologie più recenti per arrivare a quelle della prima infanzia e ancor prima. In omeopatia questo meccanismo è chiamato Legge di Hering.

Il mal di testa può essere frequente in persone che abusano di caffè e di sigarette, la debolezza è in genere più marcata nelle persone che consumano poca frutta e verdure crude.

Quanto deve durare un digiuno?

Il digiuno igienista è una pratica terapeutica semplice e anche piacevole, ma prima di intraprenderlo per conto proprio è consigliabile aver compreso bene sia la preparazione sia la rialimentazione.

I digiuni igienisti, usati come mezzo per recuperare la salute, in genere durano anche diverse settimane, salvo le diverse valutazioni del singolo caso. H.M. Shelton, uno dei capostipiti dell’igienismo, consigliava di portare avanti il digiuno sino al ritorno della fame per avere una totale disintossicazione.
Ma attualmente io e altri professionisti seguiamo un’altra linea perché i tempi sono cambiati e l’uomo vive una tossiemia completamente diversa da allora.

Molte persone sono talmente intossicate e povere di “energie” da esaurire in soli pochi giorni di digiuno le proprie riserve di vitamine, sali minerali, oligoelementi, etc (le proprie riserve alcaline). Per questo è spesso preferibile iniziare con pochi giorni di digiuno e una cura di frutta e verdura cruda.

Come prepararsi al digiuno igienista?

Volendo intraprendere un digiuno, che sia autogestito o guidato da un esperto igienista, è fondamentale una preparazione di almeno 3-30 giorni.

Esempio di preparazione lunga:

  • Prima settimana (a casa): seguire le combinazioni alimentari o, meglio ancora, quella che io ho ribattezzato dieta sequenziale.
  • Seconda settimana (a casa): aumentare gradatamente l’alimentazione con cibo crudo.


Tutto questo è indicativo perché poi dipende molto dalla situazione del singolo paziente.
Molti terapeuti danno delle indicazioni più o meno precise rispetto alla preparazione, alcuni hanno creato dei protocolli, cioè delle procedure fisse da seguire. Ciò, dal mio punto di vista non è corretto, oltre che pericoloso.

Enzo Biagi, grande giornalista, affermava che nelle sue interviste poteva garantire esclusivamente la prima domanda, gli altri suoi interventi dipendevano dalle risposte.

Allo stesso modo il terapeuta, dopo ogni consiglio/intervento, dovrebbe adeguarsi alle risposte del paziente.

Come condurre un digiuno terapeutico igienista?

Il digiuno deve essere vissuto senza tensioni, in un ambiente calmo, tranquillo.

Durante il digiuno si diventa più sensibili alle influenze esterne. Non potendosi più nutrire di cibo materiale, i digiunanti si nutrono di emozioni, informazioni e di tutto ciò che l’ambiente offre.

Le scuole della salute igieniste, se ben condotte, sono i posti migliori per condurre un buon digiuno, con professionisti che ci aiutano ad intraprendere un viaggio verso la salute, godendosi passo passo tutto il tragitto.

Il digiuno ci può aiutare a liberarci anche dai condizionamenti psicologici, questi infatti riaffiorano spesso sotto forma di tensioni, crisi emotive, altro, ed è molto importante saperli gestire in modo adeguato.

Come e quando digiunare

Il periodo migliore per digiunare è dalla primavera fino all’autunno, ma all’occorrenza va bene anche di inverno.

Non si prendono farmaci, non si fuma né si beve caffè. Per digiuno si intende esclusivamente una dieta idrica. Si beve acqua (orientativamente sino a 2 litri al giorno).

Durante il digiuno è importante seguire attentamente i desideri e bisogni del proprio corpo.

Ci si lava usando solo l’acqua ed eliminando in genere qualsiasi tipo di sapone. I denti si puliscono possibilmente senza usare il dentifricio.

È fondamentale entrare in uno stato d’animo di amore e di fiducia, vivere l’esperienza come se fossimo degli spettatori di ciò che succede e fidarsi della vis medicatrix naturae.

Il fanatismo è assolutamente bandito.

Come riprendere a mangiare dopo aver digiunato

Una buona ripresa alimentare deve avere come minimo la stessa durata del digiuno intrapreso. Una cattiva ripresa alimentare pregiudica i risultati ottenuti e può avere effetti nefasti sulla salute.

Il digiuno si interrompe in genere con frutta fresca semi acida, possibilmente biologica, masticata e insalivata a lungo con tranquillità e serenità. Anche centrifugati e succhi possono servire ed essere utilizzati.

Se vuoi provare questa esperienza con un gruppo igienista da me organizzato, clicca qui e vedi le prossime date.

L’ultima novità

Nel 2018 è stato tradotto e pubblicato in Italia l’interessante libro del dottore russo Sergej Filonov: Digiuno Secco.

Ti consiglio di leggerlo per cultura personale. Il metodo è efficace ma personalmente non prediligo questo metodo, così come spiego dettagliatamente in questo video:

Cos'altro devi sapere?

Quanto detto fino ad ora non è che un piccolo assaggio.
Sul digiuno terapeutico, che sia igienista o di altro tipo, c’è ancora parecchio altro da dire.

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Chi sono Maria Gabriella Bardelli e Andrea Leone

Maria Gabriella Bardelli. Autrice di libri, tra cui il long seller “La guarigione è dei pazienti” (del 2012), cofondatrice di Ascolto Biologico® e Ideatrice del metodo ENIA. Laureata in Lettere, Diplomata in Naturopatia, Master Psicosomatica, Prima animatrice italiana in Metamedicina, diplomata alla Scuola di formazione sulle 5 Leggi Biologiche. Dal 2007 ha aiutato migliaia di persone (in Italia e all’estero) attraverso l’Ascolto profondo dei sintomi con Percorsi individuali, Percorsi di gruppo, seminari, libri e conferenze. Sposata da 20 anni e madre di 2 figli.

Andrea Leone. Co-fondatore del Progetto ASCOLTO BIOLOGICO. Fondatore e Referente della community group italiana IONS Italia. Consulente editoriale, Ideatore, organizzatore e moderatore di eventi culturali. Relatore Blogger e articolista su temi di convergenza tra scienza salute e spiritualità. Laureato in filosofia con una tesi sul pensiero scientifico evoluzionistico di Teilhard de Chardin.

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Giuseppe Pascarella

Giuseppe Pascarella è un esperto analista finanziario e co-fondatore di Secolare SCF, la cui carriera nel settore finanziario è contraddistinta da un approccio profondamente radicato nel Value Investing.

Guidando una società di consulenza che gestisce oltre 400 milioni di euro, Giuseppe ha dimostrato una grande capacità nel guidare il centro studi a superare il benchmark americano da oltre 14 anni – grazie a strategie di investimento che enfatizzano la sicurezza e una crescita patrimoniale sostenuta.

Giuseppe ha perfezionato l’arte di identificare azioni sottovalutate con un potenziale di crescita significativo, investendo in aziende solide con prezzi di mercato inferiore al loro valore intrinseco.

Questo approccio, che pone al centro la qualità e il valore a lungo termine piuttosto che le fluttuazioni di breve periodo, ha permesso a lui e alla sua squadra di offrire rendimenti straordinari mantenendo un profilo di rischio contenuto.