IL PUNTO SUI MERCATI AZIONARI DEL 7 APRILE 2025
Due armi vincenti
Al momento nei nostri portafogli modello azionari abbiamo due armi a disposizione.
Liquidità e pazienza.
Per spiegarti meglio questo concetto devo fare un piccolo passo indietro.
Questi sono i risultati di tutte le posizioni che abbiamo chiuso nel 2025, senza eccezioni o omissioni, ipotizzando una media di 10.000€ investiti per titolo, nel Portafoglio Crescita (100% azionario):
- On Holding: +90,01% ($10.000 → $19.001)
- Royal Caribbean: +74,02% ($10.000 → $17.402)
- ExlService Inc.: +49,17% ($10.000 → $14.917)
- Howmet Aerospace: +48,98% ($10.000 → $14.898)
- Celestica Inc: +26,99% ($10.000 → $12.699)
- Skechers USA: -12,56% ($10.000 → $8.744)
- General Motors: -13,33% ($10.000 → $8.667)
- Reinsurance Group of America: -16,19% ($10.000 → $8.381)
Facendo i “conti della serva” da settembre 2023 (data in cui è stato acquistato il titolo “più vecchio” di questi 8) ad oggi, questi titoli hanno generato $24.709 di guadagno su $80.000 investiti – un rendimento del +30,89% nell’arco di circa 19 mesi.
Ci sono state anche delle perdite, vero, purtroppo.
Il 100% delle chiusure positive è impossibile avercelo.
Se qualcuno te lo promette è al 100% una truffa. Occhio.
Questi sono risultati effettivamente realizzati, non valutazioni teoriche.
Te li ho voluti mostrare perché questi sono alcuni numeri che un investitore dovrebbe guardare per giudicare la qualità e la salute delle scelte nel suo portafoglio.
Continuare a martoriarsi la testa guardando quel titolo in rosso sperando di portarlo in positivo con la forza della mente e dell’Universo non cambia niente, e soprattutto non funziona.
Composizione del nostro Portafoglio Crescita
Queste chiusure ci hanno permesso di proseguire verso la nostra strategia di creare liquidità “felice” (generata maggiormente da plusvalenze) arrivando ad un 30% attuale.
Perché mantenere il 30% di liquidità?
La liquidità rappresenta una risorsa preziosa in periodi di volatilità, come afferma Seth Klarman: “La liquidità è spesso sottovalutata. Il suo valore aumenta notevolmente quando diventa una risorsa scarsa.”
La nostra strategia attuale si basa su due elementi fondamentali:
- Disporre di capitale pronto all’uso per le innumerevoli opportunità che il mercato ci fornirà.
- Avere la pazienza di attendere i momenti opportuni per investire
In questo periodo, molti investitori stanno vendendo per timore di ulteriori ribassi.
Noi preferiamo mantenere un approccio equilibrato: né eccessivamente preoccupati, né irrazionalmente ottimisti.
Le nostre watchlist includono diversi titoli interessanti, tra cui alcuni che in passato erano cresciuti troppo velocemente e non ci avevano dato modo di ingresso.
I prossimi mesi saranno invece molto interessanti.
La situazione attuale potrebbe cambiare questo scenario; le occasioni stanno iniziando a schiudersi, ci vorrà poco tempo o un po’ di pazienza non lo sappiamo, una cosa è certa: molti investitori stanno facendo esattamente quello che si vantano, durante le cene con gli amici, non avrebbero mai fatto: vendere presi dalla paura.
Tu, voi, ovviamente, non fatelo mai.
Saluti,
Giuseppe Pascarella
IL PUNTO SUI MERCATI AZIONARI DEL 1° APRILE 2025
I mercati stanno scendendo da più di un mese, con solo una breve parentesi di resistenza degli investitori, quella speranza che la politica di Trump fosse una farsa o che si potesse risolvere diplomaticamente.
I timori di un’escalation della guerra commerciale, alimentati da una serie di nuovi dazi annunciati da Donald Trump questa settimana, certamente non aiutano.
Le azioni asiatiche ed europee registrano bruschi cali insieme ai futures statunitensi, accelerando una svendita iniziata settimane fa, dopo che Trump ha dichiarato che i dazi reciproci degli Stati Uniti, che dovrebbe annunciare il 2 aprile, si applicheranno a livello globale.
“Si inizierà con tutti i paesi, poi vedremo cosa accadrà”, ha detto Trump ai giornalisti sull’Air Force One domenica.
La scorsa settimana aveva accennato a concessioni per alcuni paesi.
Ma questa non è politica, non è una programmazione, questi sono “umori” del presidente dell’economia più forte del mondo, che minaccia.
Abbiamo sempre sostenuto che non sappiamo cosa potrebbe accadere se Trump non comincia a seguire una logica politica.
Ora, la domanda che ti potresti porre è: Cosa mi devo aspettare da questo mercato?
Qualche settimana fa probabilmente non era possibile, ma oggi possiamo considerare anche la possibilità di essere di fronte a una potenziale recessione.
Quanto possa durare e di che profondità, ovviamente, è impossibile da prevedere.
L’unica cosa su cui dobbiamo lavorare sono le strategie per i 3 possibili scenari:
- Mercato rialzista (10% – poco probabile)
- Media/forte correzione (40% – probabile)
- Recessione (40% – probabile)
Vorrei trasmetterti la mia calma in questo momento di incertezza.
Riesco a mantenere un distacco emotivo quando analizzo i mercati finanziari (una qualità essenziale per svolgere questo lavoro), ma comprendo perfettamente che tu possa provare preoccupazione per ciò che potrebbe accadere al tuo capitale.
Quello che posso dirti è che l’unica cosa da fare è avere le idee ben chiare su come posizionarsi in base agli scenari.
È necessario potenziare i portafogli e muoversi strategicamente per sfruttare le numerose opportunità che questo tipo di mercato offre.
Qualora dovessero concretizzarsi gli scenari 2 e 3, ovvero media/forte correzione o recessione, voglio condividere gli errori di gestione del portafoglio che la maggior parte degli investitori commette e che ti esorto a evitare, perché può fare la differenza tra subire perdite significative o proteggere il proprio capitale e sfruttare le opportunità.
Ecco cosa non bisogna fare:
1. Vendere in panico
- Errore: Uscire dal mercato dopo un forte calo per paura di ulteriori perdite.
- Motivo: Storicamente, i mercati tendono a riprendersi nel lungo periodo. Vendere nei momenti di panico significa spesso realizzare perdite e perdere la successiva ripresa.
- Cosa fare invece: Se il portafoglio è ben costruito, mantenere la calma e seguire una strategia disciplinata.
2. Non diversificare il portafoglio
- Errore: Avere tutti gli investimenti concentrati in un unico settore o classe di asset.
- Motivo: Durante una recessione, alcuni settori soffrono più di altri (ad esempio, finanza e lusso), mentre altri resistono meglio (beni di prima necessità, sanità, oro).
- Cosa fare invece: Diversificare tra settori, asset class (azioni, obbligazioni, materie prime) e aree geografiche.
Per questo nei portafogli modello qualora si verificassero gli scenari citati inseriremo altri strumenti difensivi che non siano azioni (per poi passare al 100% azionario quando si tornare a vedere un mercato in rialzo)
3. Ignorare la liquidità
- Errore: Essere completamente investiti senza riserve di liquidità.
- Motivo: In una recessione, possono emergere opportunità d’acquisto a prezzi scontati o necessità di liquidità per imprevisti.
- Cosa fare invece: Mantenere una quota di liquidità o investire in strumenti facilmente liquidabili come obbligazioni a breve termine.
Con i nostri clienti in consulenza personalizzata e nei portafogli modello aumenteremo la liquidità per essere pronti a cogliere nuove opportunità.
4. Comprare titoli economici senza analisi
- Errore: Pensare che tutte le azioni in calo siano un’opportunità d’acquisto.
- Motivo: Alcune aziende in difficoltà potrebbero non sopravvivere alla recessione (es. settori altamente indebitati o ciclici).
- Cosa fare invece: Analizzare la solidità finanziaria delle aziende prima di investire, privilegiando bilanci sani e flussi di cassa positivi.
5. Cercare di “cronometrare” il mercato
- Errore: Cercare di vendere ai massimi e rientrare ai minimi, pensando di anticipare il mercato.
- Motivo: È quasi impossibile prevedere con precisione i movimenti del mercato e si rischia di perdere i giorni migliori della ripresa.
- Cosa fare invece: Seguire il tuo piano d’investimento e continuare a investire con regolarità. Concentrati sugli obiettivi a lungo termine invece di farti distrarre dalle oscillazioni quotidiane del mercato
6. Ignorare gli investimenti difensivi
- Errore: Non avere asset rifugio nel portafoglio.
- Motivo: Durante le recessioni, alcuni investimenti tendono a reggere meglio (oro, titoli di Stato, azioni difensive).
- Cosa fare invece: Allocare una parte del portafoglio in asset meno volatili come beni rifugio o obbligazioni di alta qualità, cosa che faremo anche nei portafogli modello.
7. Dimenticare il lungo termine
- Errore: Cambiare la propria strategia d’investimento a causa della volatilità di breve termine.
- Motivo: Le recessioni fanno parte del ciclo economico, ma la crescita storica del mercato azionario premia chi investe nel lungo termine.
- Cosa fare invece: Avere un orizzonte temporale chiaro e rimanere fedeli alla propria strategia di investimento.
Prima di concludere, con il nostro Centro Studi ci stiamo muovendo da settimane per apportare modifiche a tutti i portafogli ed essere pronti a qualsiasi scenario… ma serve anche il tuo aiuto!
Non farti prendere dall’ansia o dal panico, segui le nostre indicazioni.
La situazione si evolverà per il meglio, come sempre è accaduto.
Ci vuole sangue freddo: acquisteremo buone opportunità se il mercato scenderà ulteriormente, e se così non fosse avremo comunque buona liquidità per fare acquisti intelligenti in società con buona redditività e forza finanziaria per affrontare i momenti negativi del mercato.
Una soluzione per ogni scenario.
Ricordati… i migliori affari (portarsi a casa soldi) si fanno in questi momenti, quando tutti hanno paura.

