CONOSCERE MECCANISMI E STRATEGIE PER RISPARMIARE SULLE BOLLETTE LUCE E GAS
CAROPREZZO BOLLETTE
Se lo conosci lo eviti
(e paghi molto meno)
Chi, quando ha ricevuto la bolletta dell’energia elettrica, non ha mai avuto brutte sorprese in merito all’importo della bolletta stessa? Se sei tra coloro a cui è capitata questa spiacevole vicenda, leggi cosa abbiamo da dirti perché dopo che ti abbiamo spiegato il meccanismo del prezzo dell’energia e le condizioni contrattuali che i gestori energetici applicano, riuscirai a risparmiare un bel po’ di soldi sulla bolletta stessa. In alcuni casi anche fino al 50% di quanto paghi attualmente.
Il fenomeno carobollette riguarda la grande maggioranza degli utenti e tutto questo si è verificato perché quasi nessuno conosce come viene determinato l’importo della bolletta, costituito principalmente da 2 fattori: la materia energia e i cosiddetti costi fissi; ci sono poi altre voci di costo secondarie, ma che comunque è bene sapere per ottimizzarle e far si che il risparmio sia il massimo possibile.
Siccome probabilmente nessuno vi ha mai informato e spiegato di questo meccanismo, ve lo spieghiamo noi.
CAPIRE LA BOLLETTA per CAPIRE COME RISPARMIARE, QUALI COMPAGNIE SCEGLIERE
e QUALE CONTRATTO FARE (variabile/indicizzato o prezzo fisso).
Dovete sapere che l’importo della bolletta si origina a partire dal prezzo base dell’energia elettrica, il PUN (Prezzo Unico Nazionale).
Tale prezzo viene stabilito dal GME (Gestore dei Mercati Energetici), società controllata dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Tali società, insieme ad altre società ed altri enti, compongono il Mercato Elettrico Italiano, meglio noto come Borsa elettrica, piattaforma dove si incontrano domanda e offerta di operatori sull’energia all’ingrosso. Già da qui si capisce la complessità di tale mercato, cosa totalmente incomprensibile al normale utente privato. Una vera giungla. Qualcosa di simile avviene anche per il mercato del gas.

In pratica, il mercato dell’energia è controllato e pilotato a monte, come ogni altro mercato, da grandi gruppi industriali che, ovviamente, agiscono solo per il proprio tornaconto economico e non certo per quello dei privati cittadini.
E’ ovvio che l’utente privato non ha nessuna possibilità di difendersi dai danni (prezzi alti) derivanti dalle attività e movimenti di mercato di questi grandi gruppi. Può invece difendersi dall’eccessivo costo della bolletta, scegliendo le compagnie energetiche che praticano le migliori condizioni contrattuali per le utenze finali.
Detto questo, il privato cittadino, tramite la giusta informazione e l’apprendimento di come viene determinato l’importo della bolletta, può scegliere in tutta sicurezza, senza commettere errori, la compagnia energetica a lui più conveniente.
Questo è quello che noi faremo: informarvi e spiegarvi tutto, affinché possiate arrivare a risparmiare tanti soldi sulle bollette.
Riprendiamo la spiegazione: al suddetto prezzo base (PUN), le compagnie di distribuzione, applicano una maggiorazione, il cosiddetto spread, che altro non è che il ricarico, cioè il guadagno delle compagnie, energetiche.
A questo punto abbiamo: COSTO BASE (PUN) + SPREAD (ricarico) = costo della voce in bolletta “MATERIA ENERGIA” (corrente elettrica consumata).
Ma quello che fa variare, e anche di molto, l’importo della bolletta delle varie compagnie, sono i cosiddetti “costi fissi”, che sono: 1) la SPESA PER TRASPORTO ENERGIA e 2) la SPESA PER LA GESTIONE DEL CONTATORE.
C’è poi la spesa relativa agli oneri di sistema, ma questa è stabilita dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti) e non varia da fornitore a fornitore.

Ma non è tutto; a determinare l’importo finale della bolletta concorrono, anche se in modo marginale, altre voci: il dispacciamento e la perequazione che vista la loro marginalità, non approfondiremo.
Infine ci sono le imposte, rappresentate da accise e IVA che purtroppo non sono evitabili, né contrattabili. Se però, si riesce, con una certa compagnia energetica, a spuntare un contratto più favorevole rispetto ad altre, anche l’IVA diminuisce, in quanto imposta sulla cifra imponibile della bolletta.
Esempio: se sulla bolletta si riesce a risparmiare 80 euro di imponibile, il risparmio ulteriore sull’IVA è = a 8,00 euro (il 10% di 80,00 euro), cioè un risparmio totale di 88,00 euro.
Ma non è ancora tutto; riguardo ai tipi di contratto, ci sono quelli a prezzo “indicizzato” e quelli a prezzo fisso (bloccato), con una durata del blocco del prezzo, che varia a seconda delle compagnie.
Per noi che siamo esperti del settore, tutto questo pappié che vi abbiamo spiegato è chiaro, ma ci chiediamo: come fa l’utente medio a sapere ed avere chiare tutte le variabili di cui vi abbiamo parlato? E’ impossibile. E’ una vera e propria giungla tariffaria.
Quello che vi abbiamo fin qui detto è solo un’anticipazione approssimata di tutto quello che ci sarebbe da sapere sulle bollette energetiche. Vediamo un po’ più nel dettaglio ……..
……. COME SI ORIGINA L’IMPORTO DELLA BOLLETTA
L’importo della bolletta si origina a partire dal P.U.N. di cui vi abbiamo già accennato all’inizio. Ma più precisamente, che cos’è il P.U.N.?
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è un valore molto importante per il mercato dell’energia elettrica, in quanto determina l’importo delle bollette che arrivano a casa a parità di consumi.
Vediamo nel dettaglio che cos’è il PUN e come può influenzare le tariffe luce e gas a prezzo variabile proposte dai fornitori energetici.

Cos’è il PUN
Il PUN, altrimenti conosciuto come Prezzo Unico Nazionale, è un parametro che indica il costo della corrente elettrica scambiato alla Borsa Elettrica Italiana e definito ogni giorno per il giorno successivo. Il dato viene rilevato mensilmente e corrisponde alla media delle quotazioni del mese in corso, pesata sui volumi di energia scambiati.
Qual è il valore del PUN attuale? (Febbraio 2025)
Per conoscere le variazioni mensili del prezzo all’ingrosso riferito all’elettricità e la sua incidenza sul costo finale della bolletta, di seguito riportiamo la tabella con i valori del Prezzo Unico Nazionale (PUN) espresso in Euro/kWh e la sua evoluzione dal 2021 ad oggi.
Il valore mensile del PUN viene pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici (GME), l’autorità che regola il mercato energetico nel nostro paese, calcolato sulla media delle quotazioni orarie e sul mese in corso, pertanto si viene a conoscenza del dato definitivo solo quando il mese è concluso.
Quotidianamente, inoltre, viene definito anche il PUN per le singole fasce orarie (F1, F2, F3). I valori del PUN riportati nella tabella corrispondono alla fascia unica monoraria.

Ricordiamo anche che il PUN, e di conseguenza il prezzo dell'energia elettrica, è strettamente legato all'andamento del prezzo del gas, ancora oggi largamente utilizzato per produrre elettricità.
Sul PUN si basano le offerte a prezzo variabile dei diversi fornitori energetici, ma questo non significa che il prezzo finale sia uguale per tutti: di volta in volta, in aggiunta al Prezzo Unico Nazionale si applicano una serie di componenti che rimangono a discrezione del singolo operatore. Tali componenti sono:
– Il cosiddetto SPREAD
– La quota fissa
– La spesa per il trasporto e la gestione del contatore
Una volta sapute e capite queste voci di spesa che determinano l’importo della bolletta (che praticamente nessuna compagnia energetica ti spiega chiaramente), potrai, in tutta sicurezza decidere quale offerta contrattuale sia a te più conveniente scegliere.
Ed eccoci arrivati alla fine della trattazione di come viene determinato l’importo finale della bolletta.
Se vuoi trovare la migliore offerta luce/gas sulla base delle tue esigenze, compila il seguente form; un nostro esperto ti contatterà per consigliarti su come spendere il meno possibile di bolletta luce e gas.
CAPIRE LA BOLLETTA per CAPIRE COME RISPARMIARE, QUALI COMPAGNIE SCEGLIERE
e QUALE CONTRATTO FARE (variabile/indicizzato o prezzo fisso).

